Questa tossina è utilizzata in medicina estetica, per essere impiegata attraverso un meccanismo, che andrà a migliorare l’aspetto del viso, levigando ed eliminando i vari inestetismi, dovuti alla comparsa di microrughe e rughe profonde.

Che cos’è e come si usa?

La tossina botulinca Tipo A è prodotta da un batterio, che iniettata a piccole dosi sulla pelle, distende le rughe andando a paralizzare i muscoli facciali sottostanti. L’ AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco – ha autorizzato da tempo l’utilizzo di questa tossina, al fine di poter migliorare l’aspetto estetico del viso, eliminando le rughe in evidenza e lavorando sulla levigazione totale della pelle.

In campo estetico, viene proprio utilizzata questa sua particolare proprietà che immobilizza i tessuti, al fine di distendere la pelle del viso ed eliminare – temporaneamente – le rughe ed i solchi, che si manifestano da una certa età in poi.

La tossina Botulinica di Tipo A, viene trasmessa attraverso una procedura, che deve essere effettuata da un medico professionista, evitando di ricorrere al fai da te: lo stesso medico, prima di procedere, analizzerà la situazione e deciderà come e dove andare ad iniettare questa tossina. L’infiltrazione di questa tossina, viene effettuata attraverso una serie di puture sulle zone del viso, interessate. La durata è di circa 15 minuti e l’effetto comincia a risultare visibile dopo circa una settimana.

Questo tipo di intervento ha una durata media di tre mesi, massimo cinque: successivamente questa tempistica, si comincia a notare una decandenza e la ricomparsa delle rughe sul viso. Si può procedere, a questo punto, ad un nuovo intervento.

Questa procedura, al fine che tutto avvenga in maniera corretta e che la tossina botulinica di tipo A, faccia il suo corso, non va ripetuta se non al termine dei cinque o sei mesi dalla precedente. In caso contrario, potrebbero riscontrarsi problematiche che andrebbero a toccare direttamente i muscoli facciali, con conseguenze non piacevoli.

Questo trattamento è sconsigliato alle persone che possono avere patologie che riguardano i nervi facciali e neuromuscolari e chi assume alcuni tipi di medicinali, che potrebbero contrastare la riuscita positiva dell’intervento.

Controindicazioni

Come tutti gli interventi e trattamenti, ci sono delle controindicazioni che potrebbero presentarsi. In caso di errore nella quantità iniettata o manovra di iniettamento, si potrà incorrere in alcune problematiche visibili, riguardanti alcune parti del viso (occhio chiuso, sopracciglio abbassato, parte sinistra alta e destra bassa).

Possono avvenire cause di nausea, malditesta e vertigini, se viene toccato accidentalmente il muscolo vicino ad uno degli occhi.