L’invecchiamento cutaneo è una fase della vita alla quale tutte le persone sono destinate. I primi segni evidenti sono le tanto temute rughe, macchie e cedimento cutaneo verso il basso.

Naturalmente questa fase ha un’età che viene rappresentata di norma dai 50 anni in poi: ma non è sempre così. Infatti, sono molti i casi in cui ci può essere un invecchiamento cutaneo precoce dovuto ad uno stile di vita non adeguato o semplicemente ad un’esposizione solare continuativa nell’arco del tempo.

Insomma, le cause sono molte e le rughe sono una parte della vita impossibile da controllare. Quello che non è impossibile fare è l’eliminazione delle stesse, grazie a metodi tecnologici avanzati che rendono la pelle levigata e aiutano la stessa ad alleggerire tutti quelli che sono gli inestetismi che appaiono.

Microdermoabrasione: che cos’è?

Una delle tecniche tecnologiche avanzate e richieste negli ultimi anni è senza dubbio la microdermoabrasione.

Questa consiste nell’applicare sulla cute dei cristalli di corindone altamente purificati e sterilizzati che vanno ad effettuare un lavoro preciso sulla zona di interesse. Oltre a rimuovere il primo strato di pelle, concentrato di cellule morte, effettua un leggero massaggio al fine di sollecitare lo sviluppo naturale di collagene della pelle, insieme alla proteina dell’elastina.

In tutto questo processo, le sostanze farmacologiche penetrano agevolmente all’interno della cute, riuscendo a donare alla pelle ciò di cui necessita, in maniera rapida ed efficace.

Successivamente al trattamento la pelle appare levigata, sana e senza alcuna traccia di rossore o irritazione. Questa tecnica non è invasiva e non influisce sulla sanità della pelle, anzi stimola il microcircolo e la rende ancora più bella.

Il medico di norma consiglia l’associazione di creme per il visto alla Vitamina C, Tretinoina ed altri derivati dell’acido retinoico. Non solo: meglio utilizzare creme con schermi solari ad alta protezione, al fine di evitare l’insorgenza di nuove rughe della pelle.

Il numero delle sedute varia da soggetto a soggetto, ma nella prassi sono richieste dalle 5 alle 12, intervallate da due settimane ognuna. Hanno una durata di 30 minuti ed i risultati sono visibili sin da subito.

Il medico stesso, al termine del ciclo di sedute, deciderà quando e quante dovranno essere quelle di mantenimento (una al mese e successivamente una all’anno).

Non ci sono controidicazioni in merito, anche se non è indicata per soggetti con problematiche circolatorie o in gravidanza.